Sgravi fiscali Venezia e Chioggia

On 14-07-2016 by elena

 

 

 

“Approvata oggi dalla commissione lavoro della Camera in sede legislativa il PDL emendato,  in materia di modalità di pagamento e criteri di calcolo e degli interessi sulle somme dovute per gli aiuti di Stato dichiarati incompatibili con la normativa europea, concessi sotto forma di sgravio, nel triennio 1995-1997, in favore delle imprese operanti nei territori di Venezia e Chioggia.

Gli aiuti concessi erano stati dichiarati illegittimi dalla decisione n.2000/394/CE della Commissione Europea del 25 novembre 1999.

In particolare, il comma 354 della legge n.228 del 2012 prevede, tra l’altro, che gli interessi dovuti sulle somme corrispondenti agli importi non versati devono essere calcolati utilizzando il regime dell’interesse composto.

Tuttavia, la Corte di giustizia, con sentenza del 3 settembre 2015, ha precisato che per il recupero degli aiuti di Stato conseguenti alle decisioni della Commissione, notificate anteriormente al 20 maggio 2004, gli Stati membri non sono vincolati al rispetto dei criteri dettati dal Regolamento (CE) n. 794/2004 e possono, quindi, utilizzare qualsiasi criterio di calcolo degli interessi da versare in occasione del recupero degli aiuti illegittimi.

Rilevato che per il recupero di queste agevolazioni non sussista alcun vincolo comunitario che impone l’applicazione di interessi composti, come, invece, previsto attualmente, l’emendamento modifica il comma 354 prevedendo che alle somme oggetto della procedura disciplinate dai commi da 351 a 356 siano applicati gli interessi semplici.

La sua approvazione è un atto straordinariamente importante perché può mettere fine a una vicenda che si trascina da anni e che riguarda oltre 160 imprese veneziane e chioggiotte e che può evitare la chiusura di tante attività con effetti pesanti in termini occupazionali nei diversi settori industria, costruzione, servizi, alberghiero, vetro, pesca comprese importanti aziende del comune di Venezia (Casinò e AVM).

Si era più volete provato a inserire questa problematica nelle leggi di stabilità successive a quella del 2013 arrivando anche a presentare interrogazioni al parlamento italiano e europeo con l’eurodeputato Zanonato, approvando odg alla Camera dei Deputati per impegnare il governo a rendere sostenibile il recupero degli aiuti concessi.

Ora questo può consentire anche di evitare il pagamento delle pesantissime penalità a cui l’Italia era stata condannata  ( semestrale di 12 min di euro e una somma forfettaria di 30 mln) quali sanzioni per non aver adottato tutte le misure necessarie a dare esecuzione alla sentenza del 2011 concernente il mancato recupero degli aiuti.

E’ stato fatto un bel lavoro di squadra che ha coinvolto tutti i parlamentari del PD veneziani Martella, Moretto, Murer, Zoggia , l’on. Crivellari di Rovigo e gli altri colleghi veneti, l’on. Venittelli resp.le nazionale per il PD del settore pesca e prima firmataria del PDL, la relatrice on. Floriana Casellato, la capogruppo Pd in commissione on. Gnecchi, il Presidente della commissione lavoro Damiano e  lo stesso governo con gli on. Baretta e Gozi.

Fondamentale anche  il confronto e il lavoro con Confindustria, Legacoop e Ava che hanno sempre tenuto viva l’attenzione sulla problematica mentre possiamo, al di là dell’ annuncio di una presunta causa nei confronti dello Stato, considerare non pervenuta l’azione del Sindaco di Venezia e della Città metropolitana Brugnaro.

“Il voto favorevole è stato unanime e ora tocca al Senato l’approvazione definitiva del PDL che mi auguro avvenga nel più breve tempo possibile.” Ha dichiarato Floriana Casellato

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